Stefano Pastor

Press review

 

“...A new recording by Slam in which (Pastor) demonstrates his international dimension. His violin has an impressive presence on stage...”

“...Nuova incisione per la Slam Records in cui (Pastor) ha modo di mostrare come abbia ormai acquistato una dimensione internazionale. Il suo violino ha una presenza scenica impressionante...”

Cosimo Parisi – Musicboom – March 28 2008

 

“...An improviser very interested to the links between music and poetry, to the synthesis of the different artistic languages...”

“...Un improvvisatore molto interessato ai legami fra musica e poesia, alla sintesi dei linguaggi artistici diversi...”

Marco Buttafuoco – Jazzitalia – March 16 2008

 

“...Perhaps Pastor is actually the only Italian musician able to write new pages in jazz history...”

“...Pastor è forse in questo momento l’unico musicista italiano in grado di scrivere nuove pagine da inserire nel libro mastro della storia del jazz...”

Marco Maiocco – Disco Club – March 7 2008

 

…Pastor draws from Coltrane the spiritual breath and the reflection on other cultures...”

“…Da Coltrane (…) Pastor ha derivato l’afflato spirituale e la riflessione su altre culture...”

Enzo Boddi – Jazz Colours Year I n. 2 – March 2008

 

"...Pastor elaborated from some time an interesting violin technique, coming out from a saxophonist phrasing in a vocal way. Then he began to play and record with musicians of jazz research' fields with excellent results..."

“…Pastor ha da qualche tempo affinato una tecnica intrigante al violino secondo un approccio e un fraseggio sassofonistico e in definitiva vocalizzante. Ha poi cominciato a suonare e incidere con musicisti del circuito del jazz di ricerca con eccellenti risultati...”

Flavio Massarutto – Jazzit n. 45 – March/April 2008

 

"...an idea of sound never consolatory or sentimental..."

"...un'idea di suono che non è mai consolatoria o sentimentale..."

Guido Festinese - Alias n.6 anno 11 - Il Manifesto - February 9 2008

 

"...his phrasing (...) evolves light and limpid, almost sneaking, with great musical sense..."

"...Il suo fraseggio (...) evolve leggero e limpido, quasi sornione, con grande musicalità..."

Libero Farné - All About Jazz Italia - February 4 2008

 

“…Pastor pulls out from the violin an original and powerful voice: a scratch which doesn’t resound but wounds; which doesn’t drag harmonics but minute drops of blood...”

“…Pastor ricava dal violino una voce originale e potente: un graffio che non risuona ma ferisce e, più che armonici, trascina minutissime gocce di sangue...”

Giuseppe Dalla Bona – Musica Jazz n.1 year 64 – January 2008

 

“…The violinist looks to the new, but a new that find origin from the past, always in a constructive way. Here is taking place the reflection: nothing is more new then the past, we often heard! But it’s exactly when the new comes out from the past, even to transform it heavily, but always in a constructive way, that the critic change births …”

“...Lo sguardo del violinista è al nuovo, ma si origina dal passato, si rivolge ad esso, ma sempre in maniera costruttiva. E' qui che avviene la riflessione: nulla è più nuovo del passato, si è sentito spesso dire! Ma è proprio quando il nuovo viene alla luce dal passato e si rivolge a questo, magari per trasformarlo anche pesantemente, ma sempre costruttivamente, che si crea il cambiamento critico…”

Dino Plasmati – Jazzitalia – December 23 2007

 

“The violinist Stefano Pastor’s language, is the result of a clearly restless temperament, keen on contaminations between non communicating forms His peculiar timbre is a John Coltrane’s natural son…”

“Il linguaggio di Stefano Pastor, violinista, è il risultato di un temperamento evidentemente inquieto, appassionato di contaminazioni tra forme non comunicanti (…) Il suo peculiare timbro è però figlio naturale di John Coltrane…”

Luca Bandirali – SuperEva Cinema – November 23 2007

 

“...Stefano Pastor is a classic based violinist reached to jazz and to the pure research with obstinate strictness…”

“...Stefano Pastor è un violinista di formazione classica approdato poi al jazz e alla ricerca pura, con ostinato rigore...”

Guido Festinese – Alias n.44 anno 10 – Il Manifesto – November 10 2007

 

“Stefano Pastor devotes himself to transmit into his sounds and his texts the whole own sensitivity. An interesting author...”

“Stefano Pastor si applica a trasmettere ai suoni e ai testi che compone tutta la sensibilità che lo anima. Un autore da seguire...”

Sabine Moig – Jazzosphere (Fr) n. 33 – dall’intervista “S.P., Un Poète au Violon” - November 2007

 

“...an italian musician and poet willing in not betray any of his artistic ambitions”

“...un musicista e poeta italiano abitato dalla volontà di non tradire alcuna delle sue ambizioni artistiche.”

Sabine Moig – Jazzosphere (FR) n. 33 – November 2007

“…(Pastor) devoted himself to jazz and improvisation developing an absolutely personal language…”
“…(Pastor) si è sempre più dedicato al jazz e sempre più all’improvvisazione sviluppando un linguaggio assolutamente personale…”
Pino Saulo – RAI Radiotre Suite – November 12 2007
 
“…one of the most interesting emergent Italian musicians…”
"...tra i più interessanti italiani emergenti..."
Enzo Boddi – Musica Jazz n. 11 anno 63 – November 2007
 
“…Stefano's strange spinning strings are joined by odd, eerie, breath-like vocal sounds…”
"...Le corde di Stefano, capaci di intessere strane trame, sono mosse da un originale, misterioso, respirato suono vocale..."
Down Town Music Gallery (USA) - October 2007
 
“…wonderful intellectual strictness and magnificent solitary restlessness of Pastor’s improvisations. (…) The violin palpitates, writhes in pain, we can almost see it bleed in Pastor’s cruel arms, we believe to hear the vibrations of the slow agony of its timbre…”
“…splendido rigore intellettuale e magnifica inquietudine solitaria delle improvvisazioni di Pastor. (…) Il violino palpita, si contorce dolorosamente, sembra quasi di vederlo sanguinare tra le braccia crudeli di Pastor, sembra di sentirne vibrare la lenta agonia timbrica…”
Luca Canini - All About Jazz Italia –  October 2007
 
 
“…His sounds on violin disconcert the listener, de-stabilize his usual perceptions. He shows an unexplored elsewhere and a perpetual building form …”
“... I suoi suoni al violino sconcertano l’uditore, destabilizzano le sue percezioni abituali o convenzionali. Egli fa intravedere un altrove non esplorato e una forma in costruzione perpetua…”
Sabine Moig – Jazzosphere (Fr) – October 2007
 
“…a really lancinating sound, but sharply, almost ironically…”
“…un suono davvero lancinante, ma sottilmente, quasi ironicamente…”
Diego D’Angelo – Jazzconvention – October 2007
 
“…When we are listening to the deep, rich, faceted sound of the masters of free jazz, from Albert Ayler to Lester Bowie, from Archie Shepp to Muhal Richard Abrams, from David Murray to Hamiett Bluiett, it is like to see sound spectrums, graphics of the temporal scanning that add the different and following stylistics stratifications into which jazz has passed. Violinist from Genoa Stefano Pastor appertains  to this category of musicians…”
“…quando ascoltiamo le profonde, ricche, sfaccettate sonorità dei grandi del free o dell’avanguardia, da Albert Ayler a Lester Bowie, da Archie Shepp a Muhal Richard Abrams, da David Murray a Hamiett Bluiett, è come avere a che fare con spettri sonori, grafici della scansione temporale in grado di sommare le diverse e successive stratificazioni stilistiche che hanno contraddistinto l’evoluzione della musica afroamericana negli Stati Uniti. Il violinista genovese Stafano Pastor appartiene a questa categoria di musicisti…”
Marco Maiocco – Disco Club – September 17 2007
 
“…Pastor’s poetry prevails with an exuberant sound, strikingly lucid and hearty. It reflects listening and seeing tuneless life sketches that reach lurid and amazing interpretations. He definitely soars heavenward here while piercing and up-roaring with his fellows via his self-willed substantiality…”
“…La poesia di Pastor predomina con un suono esuberante, straordinariamente lucida e sincera. Essa riflette l’ascolto e la visione di abbozzi di vita scordata che giunge a spettrali e sorprendenti interpretazioni. Egli si libra in volo precisamente rivolto al cielo, nonostante la lacerazione e il fragore di quiaggiù, con i suoi compagni, attraverso la sostanzialità della propria volontà…”
Ana Isabel Ordonez – Jazzreview (USA) – September 2007
 
“…an exalting, brave timbric reseach and an obstinate, intelligent ductility…”
“…un’esaltante strenua ricerca timbrica e una mai doma intelligente duttilità…”
Marco Maiocco – Disco Club – September 17 2007
 
“…a violin which learnt the bop and free lessons projecting them into unexplored territories…”
“…un  violino che ha assorbito la lezione del bop e del free proiettandola verso territori inesplorati...”
Vincenzo Roggero - All About Jazz Italia –  September 2007
 
“…One of the most interesting voices of the contemporary jazz vanguard…”
“…una delle voci più interessanti dell´avanguardia jazz contemporanea….”
Cosimo Parisi – Musicboom – September 2007
 
 

 

...Pastor is totally attuned to the great sensitivities of self-awareness, transcendence and whole unity in which the expedition translates into music of subliminal proportions. He draws, drafts and reaches essential phrases, deploying his soul in each note that he circumspectly selects. These improvisational concepts will engross and thrill the listener, injecting into your force of will both tellurian and solemn directions. Sublime...”

”...Pastor è totalmente in sintonia con le grandi sensibilità dell’autoconsapevolezza, della trascendenza e della piena unità in cui la diligenza traduce in musica subliminali proporzioni. Egli traccia, abbozza e raggiunge frasi essenziali, sviluppando la sua anima in ogni nota selezionata con circospezione. Questi concetti improvvisazionali cattureranno e faranno rabbrividire l’ascoltatore, trasmettendo con forza entrambe le direzioni, tellurica e solenne. Sublime…”

Ana Isabel Ordonez – Jazzreview (USA) – July 2007  

 

"...To risk in music is to run on a different path then the usual. This is the way of the Italian jazz musician Stefano Pastor who, using his violin with intelligence and audacity, develops new possibilities of expression..."

 "...Assumere rischi in musica è transitare per sentieri differenti dall'enunciato. Questo è ciò che fa il musicista italiano di jazz Stefano Pastor che, utilizzando il suo violino con intelligenza e audacia, sviluppa nuove possibilità di espressione..."

José Luis Ajzenmesser - Notorius (Argentina) - July 2007

 

“Stefano Pastor  turned his instrument to play in an antithetical way to a belcanto feel , and now he use it to give voice to all the faces of his emotional physiognomy and of his intellectual reflection. This could be in short, the description of Pastor’s playing, a violinist who is living a state of grace…”

“Stefano Pastor ha fatto del suo strumento l’antitesi del belcanto, e ora lo utilizza per dare voce a tutte le facce della sua fisionomia emotiva e della sua riflessione intellettuale. Con queste parole si potrebbe sintetizzare il percorso di Pastor, violinista che sta attraversando uno straordinario periodo di grazia…”

Giampaolo Chiriacò – Jazzit year 8 n. 41 – July/August 2007

 

“…His pronunciation is very near at times to the one of a soprano sax, revealing, but also materializing the long and continuous research, the obstinate experimentation as well as the depth and the sensibility employed in the study, both on the technique and of the voice of important masters as Coleman and Lacy, Coltrane and Liebman (…) Pastor’s sound, (…) in the moments of larger melodic extent, gives to the user also the perception of a thickening of silence harmonics…”

“…la sua pronuncia è prossima a tratti a quella di un sax soprano, rivelando, ma anche materializzando la lunga e continua ricerca, l’ostinata sperimentazione, nonché la profondità e la sensibilità impiegate nello studio, sia della tecnica sia della voce, di importanti maestri quali Coleman e Lacy, Coltrane e Liebmann (…) È quello di Pastor un suono (…) che, nei momenti di maggior ampiezza melodica, consegna al fruitore anche la percezione dell’addensarsi, attorno alle note e all’arco, di armonici fatti di silenzio…”

Erika Dagnino – FertiliLinfe n.1 – Summer 2007

 

"Only in the shadows and undercurrents of Stefano's odes does one 

hear the violin.   It is hidden.  It also colors the sadness of this world where

trains pass the hoboes and shopping malls and the graveyards of

Horace, and pass on into time, where time is lost, and

all eternity will not take us along.”

"Soltanto nelle ombre e nei segreti delle odi di Stefano è possibile

 ascoltare il violino.  È nascosto.  Dipinge la tristezza di questo mondo dove

 i treni oltrepassano i vagabondi e i centri commerciali e i cimiteri di

Orazio, e passano oltre nel tempo, dove il tempo è perduto,

e tutta l'eternità non ci porterà con sé."

Mark Weber - Uncrying Sky' Liner Notes – July 2007   

 

 “…His sound is round, reach, almost insufflated, and as well as for the great jazz masters, immediately recognizable, searched and found transforming and modifying his instrument. It is incredible how it seems a wind instrument and, at the same time, it recalls the Stuff Smith’ violin.”

“…Il suo è un suono rotondo, pastoso, quasi insufflato, come si conviene ai grandi del jazz immediatamente riconoscibile, cercato e trovato attraverso precisi accorgimenti sullo strumento. Incredibile come sembri uno strumento a fiato e allo stesso tempo ricordi il violino di Stuff Smith...”

Marco Maiocco – Disco Club – July 2007

 

“...A violinist with a superb technique and with a natural propensity to the research, Pastor has a very characteristic sound, recognizable, and very close to a soprano saxophone..”

“...Violinista dalla tecnica superba e dalla naturale disposizione alla ricerca, Pastor fa leva su un suono molto caratteristico, riconoscibile, che lo fa a volte somigliare non poco a un sassofono soprano...”

Alberto Bazzurro – All About Jazz Italia – comunicato stampa per “Jazz Fuori Tema” – June 2007

 

“…Pastor has, of course, a European sensibility but his innovative improvisational conception is rooted in the development of the jazz tradition …”

 “…Pastor ha, naturalmente, una sensibilità europea (…) ma la sua innovativa concezione improvvisativa è radicata nello sviluppo della tradizione jazz…”

Anthony Barnett – Liner notes for Cycles – 2007

 

“…The violin in jazz has a marginal role (…) yet Pastor’s violin is a remarkable exception...”

“…Il violino nel jazz ha ancora un ruolo piuttosto marginale. (…) Stefano Pastor rappresenta una eccezione degna di nota...”

Hermann Mennenga – Jazzdimensions (Germany) – February the 16th  2007

 

 “…Pastor has the great ability to make polyhedric his violin …”

“…Grande capacità di rendere poliedrico uno strumento che nulla ha da invidiare agli altri, ma che purtroppo i canoni della musica classica troppe volte limitano al proprio genere…”

Pietro Martinelli  - Genovatune – January the 26th 2007

 

“…this violinist from Genova succeeds in forget the faultnes classical technic to obtaining a dense sound, rich rich of vocal inflexions, jointed to a saxofonistic phrasing…”

“…il violinista genovese è riuscito a dimenticare l’impeccabile tecnica classica per ottenere un suono denso, ricco di inflessioni vocali, combinato a un fraseggio sassofonistico…”

Francesco Martinelli – Musica Jazz, n. 11 anno 62°, November 2006

 

"Stefano Pastor loves the de-compositions, de-structurations and all the ways in which a jazz musician can propose something different starting by existing musical material. (…). Intense, precious, hypnotic."

“Stefano pastor ama molto le decomposizioni, le destrutturazioni e tutte le possibilità offerte al musicista di jazz per proporre qualcosa di differente partendo da un materiale sonoro esistente. (…) Intenso, prezioso, ipnotico.”

Sabine Moig – Jazzosphere (France) n. 30 – October 2006

 

“…The attributes of his style - harsh, angular, dramatic and disparate - reveal all his original approach, the emotional lacerations, the intellectual and spiritual reasons of the violinist…”

“…gli attributi del suo stile – aspro, spigoloso, drammatico e finanche disperato - (…) se inquadrati nel contesto opportuno disvelano tutta la carica personale, le lacerazioni emotive, i moti intellettuali e di spirito del violinista…”

Gianpaolo Chiriacò – Jazzit year 8 n. 36 – September/October 2006

 

“…Pastor goes deep into his own way based on strictness on the research and on an extreme control of his instrument …”

“…Pastor approfondisce il suo percorso, fatto di rigore nella ricerca ed estremo controllo sullo strumento…”

Guido Festinese – Alias anno 9 n° 35 – “Il Manifesto” –  September 9 2006

 

“…Pastor’s violin promises sumptuous musical inspirations.”

“…Il violino di Pastor promette sontuose ispirazioni musicali.”

Ana Isabel Ordonez – Jazzreview (USA) – July 2006

 

“…Pastor is a violinist: this means a likely enough eccentric role in the jazz field. How could happen that Pastor plays a leading role, exploring the heart of jazz reasearch, focusing on Ornette Coleman and John Coltrane? I think the answer is in his ability to expand his violin’s timbre, which becomes a mutant one, yielded to the musician’s demands and ready to interact with the ensemble…”

“…il suo strumento è il violino, e questo fatto basterebbe a determinare per statuto una certa lateralità di discorso, (…). Come accade, allora, che Pastor si ritrovi al centro delle cose, a esplorare il nucleo stesso del jazz di ricerca, da Ornette Coleman a John Coltrane? Credo che la risposta sia data da una capacità di estendere il dominio timbrico del violino stesso, che diventa strumento mutante, piegato alle esigenze del musicista…”

Luca Bandirali - Jazzitalia –  June 2 2006

 

“…Pastor lead well the group and the violin which in his hands gains the sound of a wind instrument…”

“…Pastor gestisce bene il gruppo ed il violino, che nelle sue mani acquista le valenze di uno strumento a fiato…”

Cosimo Parisi – Musicboom – June 2006

 

“…Pastor writes quirky songs that move in unexpected ways …”

“…Pastor scrive brani arguti che si sviluppano in direzioni inaspettate. ..”

Down Town Music Gallery (USA) – May 2006

 

“…Very interesting the Pastor’s approach to the violin,: he is able to transform the violin sound into something close to a wind instrument…”

“…Molto interessante l’approccio al violino di Pastor, capace di trasformare il suono dello stesso in qualche cosa che assomiglia a uno strumento a fiato…”

Paolo Perilli – Suono n. 390– March 2006

 

“…a violinist who, in accentation, pronounce and musical culture, is a clever jazzman.”

“…un violinista che, per accenti, pronuncia e cultura musicale, sa essere un jazzista di valore.”

Vittorio Lo Conte - All About Jazz Italia – 2006

 

“…Pastor uses his violi with the flexibility of a soprano saxophone…”

“…Pastor impiega il suo violino con la duttilità di un saxofono soprano…”

Johannes Kloth – Jazzdimensions (Germany) – January the 5th 2006

 

“…Interesting the use of micro-tonal variation by Stefano Pastor…”

“…Particolare anche l’uso di variazioni microtonali da parte di Stefano Pastor...”

Pino Saulo – Battiti – Radio 3 –  July 6 2005

 “…Pastor is a jazzman and with his violin searches with intelligent obstinacy new expressive ways…”

“…Pastor è un jazzista e con il violino cerca con intelligente ostinazione nuove possibilità espressive...”

Guido Festinese – Alias (inserto de “Il Manifesto”) – june 11 2005

 

“…Pastor uses his instrument in a paroxystic, astounding way…”

“…Pastor utilizza lo strumento in senso parossistico, quasi agghiacciante. Libera ogni suono con gracidare vellutato…”

Alceste Ayroldi – Jazzitalia – 2005

 

 

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